

sono sei, e sono i migliori esperti d`arte in circolazione. si fanno chiamare il gruppo degli scacchi e di professione falsificano e rubano opere di` immenso valore per rivenderle al miglior offerente. ci sono la torre, l`alfiere, la donna e il cavallo, e ognuno ha un ruolo diverso, proprio come le pedine del gioco; e poi c`e` il pedone, alias ana maria, ladra infallibile e proprietaria di un negozio d`antiquariato ad avila. e tutti rispondono a un grande e misterioso capo, il re, imperscrutabile fondatore del gruppo. questa volta, gli scacchi hanno messo a segno un favoloso colpo in un castello sul lago di costanza. ma ben presto si accorgono che sotto il quadro rubato si nasconde un`altra tela: raffigura il profeta geremia e reca inciso un messaggio in codice... comincia cosi` un`avventura che portera` i sei sulle tracce di uno dei piu` famosi tesori che la storia ricordi: la preziosissima camera d`ambra, gioiello architettonico costruito con la luminosa resina del baltico, vista per l`ultima volta nel 1944 nel castello di konigsberg. l`ottava meraviglia del mondo, come qualcuno l`ha definita. gli scacchi si lanciano alla sua ricerca, per scoprire, pero`, che non sono i soli a cercarla. in una travolgente girandola di inganni e false rivelazioni, sara` ana maria ad arrivare piu` vicina alla verita`, trovando la chiave di quell`enigma splendido e, quasi per caso, anche quella del proprio cuore.

edward w. said resta tra gli intellettuali piu` stimati del nostro tempo, per l`importanza dei suoi studi critici ma anche per la coraggiosa militanza in difesa dei diritti umani. nasce a gerusalemme nel 1935, erede di una ricca famiglia palestinese cristiana, e conduce i suoi primi studi nel prestigioso victoria college del cairo. il futuro re di giordania hussein e omar sharif sono tra i suoi compagni. ma il giovane edward rifiuta il modello educativo dei cosiddetti wog (westernised oriental gentlemen) e incoraggiato dal padre, imprenditore ambizioso ed esigente, si trasferisce in un college del massachusetts. nel 1948, dichiarato lo stato di israele, la sua famiglia e` espropriata di tutti i beni. edward decide di combattere per i diritti del popolo palestinese, per uno stato binazionale, laico e democratico. diventa un rifugiato politico. vita intensa la sua, brillante ma anche scomoda, segnata dalla sofferta condizione dell`esilio ma anche da una ricchissima esperienza, in bilico tra i luoghi piu` prestigiosi della cultura occidentale e un medioriente agitato da ingiustizie e conflitti. un`autobiografia che contiene l`avventura degli incontri e delle idee ma anche la drammaticita` della lotta e dell`esclusione. al suo apparire, quest`opera ha suscitato un feroce dibattito sui giornali americani, israeliani e inglesi, come a dimostrare che l`infaticabile impegno di said continua ancora a generare fecondi insegnamenti e inquietudini. un testamento spirituale.


si puo` dire che questo libro segni il piu` importante sviluppo della psicologia analitica dopo la morte di jung. james hillman vi ha messo in questione l`analisi stessa con una radicalita` e una consequenzialita` che sconvolgono e scalzano ogni possibile routine delle varie scolastiche (junghiane non meno che freudiane). dopo che per decenni l`analisi ha preteso di sezionare il mito, qui per la prima volta ci si chiede: qual e` il mito che sta dietro all`analisi e la determina nel profondo?

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dopo "procione vuole essere il primo" e "volpe dice bugie", arriva "scoiattola non riesce a dire di no", un libro sull`importanza di essere risoluti. rispondere sempre di si` ai desideri e alle richieste degli altri non va sempre bene, e` importante imparare a dire di no. eta` di lettura: da 4 anni.