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il volume raccoglie l`opera pittorica di giorgione, raccontata attraverso un ricco apparato iconografico realizzato ad hoc, con splendide immagini di interi e profusione di particolari. le schede testuali, che corrono parallele alle illustrazioni, focalizzano su ogni singola opera e ne approfondiscono le peculiarita`. negli apparati il regesto cataloga tutti i dipinti e i disegni: autografi, perduti o attribuiti. seguono una biografia e una dettagliata bibliografia. il volume, firmato dallo studioso mauro lucco, e` tuttora considerato un riferimento per gli studi dell`opera giorgionesca ampiamente dibattuta riguardo all`autografia.

sanguineti e` noto come traduttore di versi scritti per il teatro (eschilo, sofocle, euripide, aristofane, seneca), ma le sue traduzioni coprono anche altri generi poetici che vanno dal poema didascalico alla lirica, all`elegia e all`epigramma. comune con le traduzioni teatrali e` il gusto per una parola sonora, da pronunciare. e la fedelta` al suono e al ritmo e` una regola ancora piu` rigorosa della fedelta` al senso (che pure non manca, nonostante la leggenda secondo cui sanguineti sarebbe sempre autore di riscritture molto libere o quasi autonome dal testo di partenza). le scelte di sanguineti rivelano l`aspirazione verso una "traduzione a calco" che riproduca l`originale proprio a partire da alcuni elementi formali. ma proprio in questo modo sembra emergere l`anima, cioe` la struttura profonda dei testi affrontati. testi e autori, peraltro, molto diversi fra loro: dal de rerum natura di lucrezio, amato come padre del materialismo, ai sonetti di shakespeare, di cui sanguineti esalta le profondita` manieristiche, al goethe ironico e sensuale delle elegie romane o a quello licenzioso degli epigrammi veneziani. una varieta` di temi e toni che esalta l`esercizio tecnico di sanguineti e la sua straordinaria "prova d`attore".

all`arena di verona e allo sferisterio di macerata, tra i piu` famosi e celebrati teatri all`aperto del mondo, claudio orazi dedica una riflessione sulla creativita` della scena contemporanea nel teatro d`opera. con il contributo del critico musicale enrico girardi, e gli interventi dei registi henning brockhaus, denis krief e graham vick e un affascinante apparato fotografico, il libro ripercorre l`ideazione artistica ed i progetti registici e scenografici di alcune produzioni operistiche che hanno configurato una "nuova stagione" per i teatri musicali all`aperto, luoghi capaci di conservare il senso primigenio di theatron, con le rinnovate pulsioni dell`uomo contemporaneo. certa concentrazione magnetica ed enigmatica di queste assemblee teatrali, composte da migliaia di spettatori, si discioglie nella visione istantanea dei nuovi segni dell`opera. come autentici fantasmi appaiono i riflessi dello specchio e la bambola-feticcio per violetta, il mare di lucia su di un telo, il vascello di rigoletto sul fiume sospeso nel vuoto, la sfera nera come meteorite per turandot, l`incombente montagna rosso sangue di butterfly, l`albero di ulivo per il mondo arcaico di cavalleria. ed ancora, il volto dell`angelo innalzato su floria tosca, il giardino dell`amore per figaro, la ferrigna biblioteca-prigione-nave di nabucco. il resto sono pietre come sedili, montagne di carne, un aereo stilizzato che squarcia la notte sull`oceano e le mille immagini-pensieri di giacomo che risalgono in superficie come da un acheronte della memoria. si tratta di "nuovi segni" inclini al linguaggio interdisciplinare, capaci di scolpire le pietre ed i muri degli antichi monumentali teatri, ove attraverso lo sguardo riflesso del pubblico con la scena si rigenera l`antico rito collettivo del teatro. oggi con nuove immagini l`ideatore e` in cammino verso altri siti, progetti e avventure. tra i capitelli in pietra degli antichi monasteri, dentro le grandi basiliche, negli ampi spazi dei teatri greco-roma

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