
"un donchisciottismo postmoderno alla ricerca di un`etica che travalichi i moralismi dell`estetica contemporanea. tutto si svolge secondo i canoni di un racconto classico, con un personaggio centrale che cerca di far luce sulle ultime briciole della sua vita ormai giunta al capolinea. eppure in questo eroe ci sono le mille monadi impazzite che albergano il regista alessandro e l`attore luigi. la straordinaria biblioteca dello starnoce venduta al miglior offerente e` la causa da dove prende movimento un`odissea d`incontri, di riflessioni filosofiche, di relazioni erotiche, di rapporti tecnologici, di corrispondenze fantastiche." (ugo margio)


"dell `antologia palatina, immensa miniera di epigrammi, si propone qui l`essenza: trentasei poesie dove si intrecciano il tema amoroso, quello conviviale e quello funerario. e dove risplende, nell`identico metro elegiaco, l`ossessione che ha percorso un millennio di civilta` greca: ci rimane un dito di tempo, il vino e l`amore sono un breve incontro prima della lunghissima notte. e la donna che piange muta sulle spalle di paolo silenziario sembra accogliere nelle sue lacrime la rivelazione e la vertigine della nostra fragilita`." (milo de angelis)



















