
La voce del narratore recita le più belle poesie di Petrarca, tratte dal "Canzoniere" dove l'autore, prende in esame i suoi sentimenti, analizza il suo amore non corrisposto per Laura ( chiunque sia stata questa donna) ed esplora le sue crisi più profonde e irrisolte. Di Leon Battista Alberti, uomo di disparati talenti: architetto, filosofo, matematico, fisico e studioso della società della sua epoca potrete ascoltare alcune riflessioni sulla lingua volgare tratte dai "Libri della famiglia". Più di qualsiasi altro Leonardo da Vinci rappresenta l'uomo ideale del Rinascimento: versatile e aperto a tutte le esperienze. Il suo genio ha trovato espressione nella pittura, scultura, filosofia, matematica e nello studio delle scienze, ma è stato importante anche come scrittore grazie al suo trattato sulla pittura. E infine a chiudere la carrellata di letture sui primi anni del Rinascimento, un brano tratto dall'opera più importante di Francesco Guicciardini, la "Storia d'Italia".

corviale, un edificio lungo 958 metri e abitato da circa seimila persone e` un simbolo della periferia italiana, dell`architettura modernista e della metropoli contemporanea. nucleo centrale del volume e` il progetto realizzato a corviale dal gruppo osservatorio nomade nel 2004-2005; la domanda che gli abitanti di corviale hanno posto agli artisti era quella di cambiare l`immagine negativa e stereotipata di questo monumentale edificio. per un anno artisti, architetti, videomakers e musicisti, hanno abitato nell`edificio portandone alla luce aspetti oscuri, memorie sommerse, contraddizioni e potenzialita`. i risultati del progetto sono stati significativi e hanno generato un modo diverso di rapportarsi a corviale.

la vita di william stoner, docente di letteratura inglese all`universita` del missouri, e` segnata da un`apparente "normalita`". lavoro, matrimonio, una figlia, due amici, un grande amore. eppure nulla in stoner e` banale, ne` le sue azioni ne` tanto meno i suoi sentimenti.

Questo libro affronta con passione e competenza una relazione salda quanto controversa, quella tra le parole e le storie del grande schermo. Sono le storie, i volti dei divi che catturano i sogni, rievocati attraverso la lingua che li richiama ancora ad occhi aperti, oltre il buio della sala. Il cinema italiano è ed è stato una magica fucina di autorappresentazioni del carattere, delle idiosincrasie e delle aspirazioni italiane. Mirabile macchina dei sogni, il cinema riempie il cuore o costringe a riflettere più di un saggio di sociologia. In un modo inedito e brillante, questo vocabolario attraversa la storia e la quotidianità dell’Italia su grande schermo.

il filo spinato del titolo e` quello che, trattenendo il nonno di rientro da un assalto durante la grande guerra, gli salvo` la vita. senza quel filo non ci sarebbero stati il padre del poeta, ne` la zia bianca, ne` lo zio dario, ne` il premio nobel di quest`ultimo. incontriamo poi in questo libro un ricco romano del iv secolo, di cui rimane pressoche` solo il nome: ma fu grazie a lui se il giovane agostino pote` studiare. senza di lui, niente confessioni. e poi, ancora, una borsetta di perline trovata fra le macerie della seconda guerra mondiale e conservata durante la prigionia per essere regalata a una futura nipote, che ora l`ha riposta cosi` gelosamente da non riuscire piu` a trovarla. la consolazione di un declivio fiorito lungo la strada che conduce a un lavoro logorante. una pagella del 1934, nella quale un 6 in matematica fa ancora recriminare dopo piu` di ottant`anni l`alunna che lo ricevette. un garage da sgomberare, in cui giace un tesoro di lettere di ripellino. l`avvento salvifico di vecchi libri sbrindellati nella cella di una prigione. le poesie di alessandro fo raccontano piccoli episodi come ripresi da vecchie foto, sempre con la speranza che qualcosa resti, dopo la fine di ogni storia. sempre con la certezza che tra lo scomparire e il riemergere ci sia un filo sottile, spinato o no, a cui tutti siamo appesi.