31 Ottobre 1988. Registrato nel corso dello show televisivo Austin City Limits. 55 minuti di grande musica, con Cohen in forma e belle versioni di First We Take Manhattan, Tower of Song, Everybody Knows, Ain't No Cure For Love, The Partisan, Joan of Arc, Jazz Police, If It Be Your Will e Take This Waltz.
Nuova rilettura, con giudizio critico rivisto disco per disco, del grande musicista canadese. Riccamente illustrato, il libro è la più recente revisione storico critica dell'opera di Leonard OCohen. L'autore, Mike Evans, è considerato uno dei più approfonditi conoscitori di Cohen. Il libro è in inglese.
Ecco, finalmente, l'atteso disco postumo del grande cantautore. Prodotto da Adam Cohen, figlio di Leonard, registrato e mixato da Michael Chaves, che già avevano lavorato entrambi all'utimo disco del poeta cantante You Want It Darker. Thanks for the Dance non è una collezione commemorativa, nè un disco di outtakes o B- sides, ma un album di canzoni nuove, a cui Leonard aveva fattivamente lavorato nei mesi che hanno preceduto la sua scomparsa. Javier Mas, il grande chitarrista spagnolo che aveva lavorato con lui negli ultimi anni, è volato da Barcellona a Los Angeles, per dare il suo contributo. Poi Adam ha invitato amici e colleghi vari, perchè mettessero la loro bravura al servizio del grande cantautore: Damien Rice e Leslie Feist, alle voci, Richard Reed Parry degli Arcade Fire ha suonato il basso Bryce Dessner dei National la chitarra e Dustin O'Halloran invece il piano. Il risultato è un disco splendido ed affascinante, il capitolo finale di un grande come Leonard Cohen. Edizione limitata in vinile, 180 grammi, stampa Canada.