
a inizio novecento a vienna succedeva tutto, dalla nascita della psicoanalisi alla pubblicazione dei lavori di schnitzler, alla istituzione delle wiener werkstatte che modificarono il modo di fare design, alla secessione viennese, che rivoluziono` per l`ennesima volta il modo di fare arte. a questo movimento appartenevano i due artisti che rappresentano un po` l`inizio e la fine di quel momento creativo, i due volti speculari di uno stesso modo di fare arte: klimt e schiele, rispettivamente il volto solare e decorativo del movimento e il suo lato oscuro, inquietante. in questo libro l`autrice torna su un autore, gustav klimt (vienna 1862 - neubau 1918), al quale ha dedicato molti dei suoi studi, per aggiornare alle ultime acquisizioni il racconto della sua arte. la forza espressiva e l`eleganza decorativa caratterizzano il lavoro dell`artista. un raffinato creatore di immagini femminili dalla bellezza insieme astratta e sensuale: donne che appaiono al tempo stesso distanti come idoli remoti e creature dense di un erotismo vibrante come un arabesco. ma anche l`acuto ritrattista dell`alta borghesia austriaca di fine ottocento, tutta decoro, misurata opulenza e malinconia.

il libro ripercorre la storia della street art, l`arte di strada, una delle forme piu` indefinibili dell`arte contemporanea: dai graffiti rupestri alle grottesche, dai murales messicani alla controcultura anni sessanta e settanta, fino a haring, ai writers, agli stencil murali, a banksy, blu, ericailcane, jr e tutti gli altri. in continua evoluzione, un po` dentro il mercato e un po` fuori, un po` gradita iniezione di creativita` per le nostre periferie e un po` ritenuta ai limiti dell`atto vandalico, certamente e` uno dei fenomeni piu` nuovi e vistosi della scena urbana del nostro tempo. questo libro ci aiuta a capire il fenomeno nelle sue sfaccettature ormai globali, ricostruendone la storia ma anche andando a scavare per trovare i precedenti.

filippo brunelleschi (1377-1446) e` uno dei padri nobili del rinascimento. scultore, teorico e soprattutto architetto, elabora un linguaggio nuovo - fatto di rigore geometrico, razionalita`, purezza formale - che rivoluziona il modo stesso di pensare il mestiere di artista nella firenze della prima meta` del quattrocento. la citta` toscana conserva i suoi principali capolavori: la cupola del duomo, la cappella pazzi, gli interni delle chiese di santo spirito e san lorenzo, lo spedale degli innocenti.
