
il cancro e` la patologia cronica potenzialmente piu` prevenibile e piu` curabile: le cure e i farmaci oggi sono piu` efficaci e meno tossici, gli effetti collaterali sono piu` leggeri, e anche nei casi in cui la guarigione non e` possibile la qualita` di vita del paziente puo` essere migliorata. nel 2017, in italia, tre milioni e trecentomila persone vivono dopo una diagnosi di cancro, il 27 per cento in piu` rispetto al 2010, e oltre 900.00 sono i guariti. nonostante tutto, pero`, il termine "cancro" ispira ancora paura: il linguaggio comune lo evita - ricorrendo a espressioni come "brutto male", "male incurabile" e via dicendo - e troppo spesso la diagnosi viene vissuta come una vera e propria condanna a morte, dal paziente e da chi gli sta accanto. per fare luce su queste paure carmine pinto, presidente nazionale dell`associazione italiana di oncologia medica, chiarisce una volta per tutte che cos`e` il cancro e come puo` essere affrontato. la disponibilita` di nuovi farmaci e di terapie sempre piu` mirate, infatti, e` solo una parte degli sforzi che bisogna mettere in campo: altrettanto importanti sono gli aspetti psicologici del sostegno al paziente e ai familiari, dalla comunicazione della diagnosi alla scelta delle cure, e gli investimenti della societa` per aiutare economicamente le famiglie in difficolta`, ma anche la ricerca e i ricercatori, per finire con le questioni legate ai media e al proliferare delle cosiddette cure "alternative" che nel migliore dei casi sono inutili, ma che spesso sono anche dannose. perche` il cancro non e` una malattia individuale: colpisce le famiglie e l`intera societa`. per questo bisogna sapere come va la battaglia, e che cosa e` necessario fare per vincere la guerra.

il 31 ottobre 1967 francesco rosi parte per cuba. ha in mente un progetto: un film sulla morte di ernesto che guevara per raccontare l`america latina, le condizioni che portarono alla guerriglia ma anche la separazione dei guerriglieri dai contadini. arriva a la habana e incontra saul yelin, alfredo guevara, aguilar, e finalmente fidel castro. ma quello che era riuscito a fare in sicilia, cioe` girare un film su salvatore giuliano "sotto gli occhi della mafia", a cuba diventa impossibile. "sbagliavo non nei calcoli" ricorda rosi, "ma nel giudizio: di fronte ai politici la mafia e` uno scherzo." il film non verra` mai realizzato, ma resta questo diario di esplorazione di un mondo nuovo.

dal medioriente all`europa fino all`america un nuovo fenomeno si impone portando alla ribalta nuovi leader che sono il riflesso di un meccanismo antico. il tribalismo si esprime nel mondo arabo-musulmano con la decomposizione degli stati nazionali per effetto di rivolte di matrice etnico-religiosa. in occidente invece ha una genesi economica, frutto dello scontento dilagante per impoverimento e diseguaglianze che ha prodotto brexit e consentito a donald trump di arrivare alla casa bianca. a generare questa fase di disgregazione che minaccia gli stati nazionali sono problemi a cui le leadership politiche tardano a dare risposte efficaci: in medioriente e maghreb la sfida e` trovare un nuovo equilibrio fra politica e fede cosi` come in occidente si tratta di sanare le ferite socio-economiche causate da una globalizzazione a ritmi forzati. l`importante e` non farsi cogliere impreparati di fronte a questa fase di accelerazione della storia, perche` investe anche il nostro paese, come dimostrano le cronache dell`ultimo anno. la frammentazione dei partiti politici tradizionali, l`affermazione di leader portatori di identita` locali, i movimenti di protesta scaturiti dalle diseguaglianze economiche e dalla complicata gestione dell`accoglienza: sono tutti segnali di un cambiamento dello scenario sociale tradizionale dagli effetti imprevedibili. maurizio molinari, dopo averci aiutato a comprendere la guerra all`occidente mossa dalla jihad, delinea in questo libro un nuovo conflitto che ruota attorno a tribu` differenti. da londra a erbil, da washington a roma, dal cairo a gerusalemme, da dubai a bratislava, descrive una mutazione verso il tribalismo, "un vento della disgregazione che non solo travolge il mondo arabo ma spazza l`europa spingendosi oltre la manica e l`atlantico, mettendo in crisi anche la stabilita` del sistema liberale".

ci sono molti modi per viaggiare come ci sono molti viaggiatori. cesare de seta si definisce un "viaggiatore quasi sedentario", ma dietro questa sprezzatura salgariana si nasconde una straordinaria miscela di suole consumate e profonda conoscenza del mondo. ed e` proprio da questa miscela che emerge nitido il ritratto di tantissime citta`, raccontate non solo attraverso la loro arte e la loro architettura, ma attraverso il loro "volto". sono citta` molto lontane o vicinissime, molto antiche o nuovissime, ma tutte hanno in comune i segni di una rapida trasformazione che ne sta stravolgendo i tratti. negli ultimi decenni, infatti, il cambiamento ha raggiunto un`intensita` e un ritmo mai conosciuti nei millenni precedenti. e oggi le citta`, prede dell`esperanto della modernizzazione, si assomigliano sempre piu` tra loro. questo viaggio cerca di capire quale forma avra` il nostro paesaggio urbano. una volta attraversato dalle vie consolari e oggi da una rete invisibile che trasporta messaggi piu` che uomini. ma senza le previsioni catastrofiche che ciclicamente e inutilmente si abbattono sulle nostre sorti. perche` di citta` continueremo a vivere e a morire ancora a lungo, e solo chi e` in grado di capire dove sono le loro radici lontane sapra` indovinarne il futuro.

"si dice spesso che la nostra societa` tende sempre piu` a secolarizzarsi, ma anche in una societa` fortemente secolarizzata il senso del sacro non e` andato perduto totalmente, e talvolta quasi per niente, anche se non tutti ci fanno caso." sembra un`ironica provocazione quella che edoardo boncinelli avanza in queste pagine, ma a pensarci bene, proprio mentre in tanti lamentano l`immancabile "crisi dei valori", ci ritroviamo in una realta` che appare come il terreno di coltura ideale per fondamentalismi di ogni genere. e questo perche` il senso del sacro e` l`ostacolo piu` grande sul cammino del pensiero razionale, poiche` ci abitua fin dalla piu` tenera eta` a non mettere in discussione pratiche e concetti che ci accompagnano dalla notte dei tempi. ma perche` il sacro e` cosi` radicato in noi? boncinelli va al cuore della questione e mette a nudo i bisogni biologici e sociali che hanno favorito la nascita e la crescita di questa idea. scavando nella regione piu` profonda della nostra irrazionalita`, boncinelli sottolinea la necessita` fisica degli esseri umani di avere a disposizione una serie di punti fermi da cui partire e sui quali fondarsi, anche a prescindere dalla religione vera e propria. forse non si puo` vivere senza qualcosa di sacro, ma sarebbe meglio ricorrerci il meno possibile per non restare ancorati a un modo di ragionare in cui tutto si da` per scontato e immutabile.

"`tutto cio` che restera` della mia vita e` quello che ho scritto.` qualcuno l`ha detto pensando a se stesso, pero` sono parole che si adattano anche a me. ho sempre voluto scrivere. alla fine della scuola media, andavo per i tredici anni, mio padre ernesto mi regalo` una macchina underwood di seconda mano, dicendo: `vedi un po`se la sai usare`. mia madre giovanna mi mando` a una scuola di dattilografia. ma dopo un paio di lezioni, chi la dirigeva le spiego`: `giampaolo ha imparato subito quanto gli serve. non butti via i suoi soldi`. ho cominciato a scrivere nell`estate del 1948 e da allora non ho piu` smesso. nell`ottobre 2015 di anni ne ho compiuti ottanta. e ho deciso che potevo permettermi questo libro. non oso definirlo un`autobiografia, parola pomposa. allora diro` che e` il racconto personale di un vecchio ragazzo destinato a fare il giornalista. non venivo da una famiglia di intellettuali. mio padre era operaio del telegrafo. mia madre aveva cominciato a lavorare a dieci anni ed era stata cosi` brava da aprire un negozio di mode. la mia nonna paterna, caterina, era analfabeta. rimasta vedova con sei bambini da crescere, aveva vissuto nella miseria piu` nera. troverete qui le loro storie, insieme a quelle di mio nonno giovanni eusebio, un bracciante strapelato, e di uno zio paterno, paolo, un muratore morto a new york in un cantiere. i miei antenati sono questi. e se esiste un aldila`, guarderanno stupiti questo figlio che si e` guadagnato il pane scrivendo.`" (g. p.)

mai nella storia della chiesa si e` avuta una cosi` spaventosa concentrazione di profezie che prospettano un tempo catastrofico per la cristianita` e per il mondo. e sono profezie cattoliche, cioe` legate a santi, pontefici e mistici o messaggi di apparizioni mariane riconosciute dalla chiesa. dal segreto di fatima, per il quale benedetto xvi ha evocato il 2017 come anno cruciale, alle profezie di don bosco, da quelle della beata anna katharina emmerich alle apparizioni di kibeho, fino alle apparizioni in rue du bac e lourdes ricondotte dal cardinale ivan dias a una lunga catena di fatti soprannaturali che ci allertano sull`imminenza di un tempo apocalittico. antonio socci nella sua lettera aperta a papa francesco richiama l`attenzione di tutti sui segni del presente, ma soprattutto sul rischio dell`apostasia, sulla situazione di smarrimento e confusione che si e` creata nella chiesa con il pontificato di papa bergoglio, di cui esamina gli atti e le parole piu` controverse. "quelli che viviamo" scrive socci "sono tempi dolorosi, ma anche gloriosi, in cui siamo chiamati a testimoniare cristo. e forse, come per ninive, ascoltare i profeti e convertirsi potrebbe ancora salvare la citta` dalla sua rovina."

"da piccolo, nel futuro che sognavo per me, alla musica non assegnavo alcun ruolo." riccardo chailly ha undici anni quando il padre luciano, compositore, lo porta con se` all`auditorium del foro italico, dove per caso assiste all`esecuzione della prima sinfonia di mahler. investito da una fascinazione assoluta, da quel momento dedichera` la vita a inseguire febbrilmente quell`"altrove" misterioso e inebriante che, attraverso percorsi imperscrutabili, solo la musica sa creare. di curiosita` vorace e tempra d`acciaio, rigorosissimo e irregolare, chailly e` oggi uno dei maestri piu` contesi dai teatri di tutto il mondo: ha diretto con le piu` importanti orchestre straordinarie esecuzioni di beethoven, mahler, mendelssohn e brahms, ottenendo i maggiori riconoscimenti internazionali. ha osato contaminazioni geniali e insolite, portando gershwin davanti al pubblico del gewandhaus di lipsia, il tempio della musica romantica. e si accinge ora a una sfida eccezionale: la direzione della scala di milano. in queste pagine chailly per la prima volta si racconta, offrendoci lo scorcio di un`epoca e di un ambiente artistico con i suoi protagonisti: dai maestri claudio abbado e franco ferrara ai colleghi bruno walter, le`onard bernstein, herbert von karajan e ai grandi registi franco zeffirelli e luca ronconi. fino a pianisti del calibro di claudio arrau, maurizio pollini e marta argerich...

per troppo tempo gli italiani si sono rassegnati a una rete di malaffare che avvinghia e soffoca tutte le forze del paese: la politica, l`imprenditoria, gli uffici pubblici, fino a minare le fondamenta della vita civile. e un sistema paralizzato, dove le bustarelle sono l`unico metodo per sbloccare una pratica o conquistare un appalto, che inghiotte le risorse necessarie per far ripartire l`economia e non da` spazio alle energie positive. un meccanismo che e` diventato insostenibile e va combattuto introducendo nella societa` gli anticorpi che riconsegnino ai cittadini la fiducia in un futuro senza mazzette ne` intrallazzi, dove i meriti e le capacita` riescano ad affermarsi. in questo libro il presidente dell`autorita` anticorruzione raffaele cantone e il giornalista gianluca di feo, ripercorrendo le vicende del mose di venezia, dell`expo di milano e di mafia capitale a roma, si confrontano per individuare i problemi chiave del nostro paese e per suggerire delle soluzioni. per lasciarsi alle spalle l`italia delle tangenti occorre una rivoluzione culturale che, come suggerisce cantone, non deve aver paura di far piazza pulita, perche` il tempo stringe e "bisogna cogliere ogni occasione per dare un segnale forte: cambiare gli uomini e innovare le strutture, per dimostrare concretamente che siamo capaci di intervenire e sanare le ferite".

non amava che si scrivesse di lei. non sopportava sentir pronunciare il suo nome a sproposito ne` tantomeno vederlo stampato in giro. per tutta la vita oriana fallaci dovette sopportare il peso dolceamaro della celebrita`, perche` la condanna dei grandi e` di finire sulla bocca (e a volte nel cuore) di tutti, anche a dispetto della piu` ostinata riservatezza. entrata giovanissima nell`officina del giornalismo, ha attraversato la seconda meta` del novecento e l`alba del terzo millennio fissando su carta i momenti piu` intensi della nostra storia recente. il dopoguerra e la ricostruzione, le fratture ideologiche della guerra fredda, la corsa allo spazio, l`imporsi della cultura pop, l`emancipazione femminile, gli scontri generazionali e l`ombra lunga di quell`eterno conflitto che - dopo aver tormentato gli angoli piu` poveri del pianeta - l`11 settembre 2001 ha oscurato il cuore dell`occidente. questo libro prova a ripercorrere di pari passo l`evoluzione dello scrittore e quella del personaggio pubblico, intrecciando le opere di oriana fallaci alle fotografie che l`hanno immortalata e agli oggetti personali che meglio l`hanno rappresentata. in queste pagine le parole e le immagini di una vita si avvicendano in un intenso ritratto biografico: testi e citazioni estratti dalla sua vasta bibliografia e dalle sue carte private, e una ricca galleria di immagini rare, spesso del tutto inedite.

"sono una rompiballe, lo so. sai che dicevano gli astronauti americani? un modo sicuro di tornare dalla luna e` quello di portare con noi l`oriana..." il famoso cattivo carattere di oriana fallaci oscura troppo spesso il talento e la determinazione che l`hanno fatta diventare quello che era: la giornalista e scrittrice italiana piu` celebre del novecento. nata povera in una famiglia di antifascisti, cresciuta in fretta nella resistenza, si e` presentata in una redazione appena uscita dal liceo e in pochi anni si e` imposta in un lavoro allora dominato dagli uomini. ha scoperto l`america negli anni `50, diventando amica dei divi di hollywood e degli astronauti della nasa. si e` trasferita a new york negli anni `60, per essere al centro dell`impero della comunicazione globale. e andata in vietnam nel 1967, unica giornalista italiana a farlo, per avere finalmente il diritto di scrivere di politica come voleva lei. ha affrontato l`uomo piu` potente dell`epoca, kissinger, conquistandosi la fama planetaria che sara` poi il trampolino per la stagione dei grandi romanzi della maturita`. e nella vita privata ha rivendicato fino all`ultimo il diritto di vivere senza tabu`, come un uomo, con "un ventre e dei desideri". grazie alle carte inedite e alle testimonianze di chi l`ha conosciuta, cristina de stefano ricostruisce una figura di donna modernissima, coraggiosa e sempre libera in ogni sua scelta.

"barbapapa` e` il soprannome che la redazione di `repubblica` aveva dato a eugenio scalfari, il fondatore e il primo direttore. ho lavorato accanto a lui per quattordici anni, piu` altri diciassette all"espresso`. e oggi qualche amico mi domanda sorpreso: `perche` hai voluto scrivere da canaglia la storia del trionfo di barbapapa` e di quanto e` accaduto dopo?`. rispondo che l`ho fatto per non sottostare alla regola plumbea che tutela i grandi giornali. fortezze sempre ben difese, capaci di incutere un timore riverenziale che induce a cautele cortigiane e narrazioni felpate. con un po` di presunzione, sono convinto che nessun altro fosse pronto a costruire un racconto fondato su un`infinita` di ricordi personali e con l`aiuto di un diario tenuto per decenni. tuttavia questo non e` un libro riservato ai soli addetti ai lavori. l`importanza acquisita da `repubblica` nell`ultimo trentennio fa del quotidiano guidato da scalfari e oggi da ezio mauro un testimone unico dell`italia odierna. uno specchio autorevole, e in molti casi autoritario, che rimanda a un potere invisibile, ma concreto. lo detiene il gruppo raccolto attorno a una testata in grado di influenzare partiti, governi, mode culturali, comportamenti di massa. il mio racconto riporta sulla scena le stagioni che hanno reso forte `repubblica`: l`epoca violenta del settantasette, la bufera del terrorismo, l`assassinio di moro, il caso p2, le battaglie con il psi di craxi e il pci di berlinguer...

la crisi segna la fine di un mondo sregolato, fatto di escort, di ostentazione, di fretta, di avidita`. c`e` bisogno di un nuovo bon ton: atteggiamenti e desideri nuovi, nuovi lavori, un nuovo modo di conversare, di condividere, di dare. costringendoci a trovare un`economia sostenibile per le nostre tasche e i nostri umori, la crisi preferisce la gentilezza all`arroganza, la cultura al "farsi vedere", il volontariato all`accumulo di guadagno, un buon libro a un ristorante di lusso, l`essenzialita` agli eccessi. e ci impone una nuova eleganza, piu` luminosa, piu` autentica.

il 9 febbraio 2009 eluana englaro moriva. ci sono voluti 6233 giorni perche` il padre potesse liberarla e dirle addio; diciassette anni di vita sospesa fra la vita e la morte, durante i quali beppino englaro ha lasciato il suo lavoro e si e` immerso nelle carte. ha studiato codici e regolamenti, ha partecipato a convegni e incontrato politici, giuristi e teologi, nel tentativo di capire come dar voce alla figlia e far rispettare la sua volonta` percorrendo sempre la strada della legalita`. i suoi sono stati anni senza tregua, senza pause, senza possibilita` di fuga o di riparo dalla violenza di una vita artificiale imposta a eluana da uno stato etico, che puo` arrivare a privare delle liberta` fondamentali i suoi stessi cittadini. in questo libro l`autore rievoca i ricordi e le lettere di sua figlia e ripercorre gli ultimi mesi della vita di lei anche attraverso la propria storia di uomo riservato, costretto dagli eventi a farsi portavoce di un popolo silenzioso che ogni giorno, negli ospedali, si pone domande semplici e aspetta risposte umane, e viene invece abbandonato dalla politica in un limbo di sofferenza. una battaglia in cui englaro e` tuttora impegnato perche` la liberta` di cura sia un valore collettivo, perche` la legge rispetti l`individuo e non dia a altri se non a lui stesso il diritto di decidere della propria salute.

paolo ha appena finito la seconda media quando, nell`estate del 2008, mentre e` in campeggio con gli amici, si accorge che qualcosa non va, il suo ginocchio sinistro e` gonfio. una volta a casa gli esami lo mettono di fronte all`ultima cosa che si sarebbe aspettato: ha un osteosarcoma... cento casi all`anno in italia. da quel momento cambia tutto: niente basket, niente computer, niente uscite con gli amici. paolo capisce di dover mettere in campo una risorsa che non gli manca: un po` di sfrontatezza; il coraggio di affrontare la "sfiga" tra impegni e distrazioni. una lotta che decide di raccontare prima in un blog e poi in questo libro. quattordici cicli di chemioterapia, quattro interventi chirurgici, sfilze di esami e terapie di riabilitazione. la vita d`ospedale, l`antidoto del gioco (le bische clandestine coi compagni di stanza, le sgommate in carrozzina, gli scherzi dei clown). la paura, lo sconforto, e persino il dolore si possono superare grazie all`affetto di chi gli sta vicino e con la caparbia riconquista di spazi di normalita`. paolo rientra in classe dopo mesi di lezioni a domicilio, torna sui campi di basket a tifare per la sua squadra, esce coi compagni per una pizza. l`antidoto piu` potente, pero`, e` la sua incredibile volonta` di non lasciarsi sopraffare dalla malattia e non rinunciare mai ai propri sogni: vuole diventare un grande chef e lavorare sulle navi da crociera.

beppe severgnini credeva esistesse un modo nuovo di viaggiare, di fare giornalismo, di coinvolgere i lettori. e s`e` inventato "italians". il forum viene seguito in cinque continenti, da dieci anni. gli italians scrivono, raccontano, commentano, spiegano il mondo che vedono. beppe in questi anni e` passato a trovarli, li ha conosciuti, s`e` fatto una pizza con loro. e racconta com`e` andata. ne e` nato un affresco degli italiani che vivono all`estero, delle loro idee e delle loro abitudini, del loro lavoro e delle loro scoperte; e, insieme, un ritratto agrodolce dell`italia vista da lontano. un libro di viaggi diverso: fresco, ironico, moderno, scandito da ottanta "pizze italians" nei luoghi piu` disparati del pianeta. a kabul e a beirut, dove si sono scontrate con alcune difficolta` locali; a los angeles e a san francisco, dove hanno coinciso con un`elezione presidenziale; ad atene e a pechino, quando si sono messe sulla scia di un`olimpiade. in tutta europa - da londra a lisbona, da monaco a mosca - dove gli italiani studiano, insegnano, lavorano, abitano, s`innamorano. se e` vero che internet sta cambiando il modo di comunicare e fare informazione, "italians" e` ormai piu` di un forum. e diventato una parola nuova: indica la nostra emigrazione piu` recente ed esuberante. gli italians scrivono, raccontano, spiegano, domandano, discutono, protestano (parecchio). ma, soprattutto, confrontano.

famiglia contadina. nonni socialisti. a 19 anni franco grillini, aveva dei progetti. studio (pedagogia), impegno politico (nel pdup) e un matrimonio con la donna che amava. aveva gia` deciso persino il numero dei figli che avrebbero avuto: otto. invece l`incontro con un ragazzo gli ha cambiato la vita. scopertosi omosessuale (ma ci mettera` anni ad accettarlo), grillini dedichera` la sua esistenza alla battaglia per il riconoscimento dei diritti civili di gay e transessuali, diventando uno volto noto del movimento italiano. "chi non l`ha sperimentato non puo` immaginare cosa volesse dire essere omosessuali in italia 25 anni fa" racconta oggi in questa autobiografia scritta con laura maragnani, che testimonia in presa diretta una lotta dura e gentile nel nome della dignita` e dell`uguaglianza. questa e` la storia, tra pubblico e privato, di questo quarto di secolo: lotte e scandali, amori e dolori, i campeggi in calabria e le serate al cassero, storica sede dell`arcigay frequentata da mezza bologna, con la "cesarina" che si prendeva gioco di ogni tabu`. ci sono poi gli allegri gay pride e quello piu` controverso nella roma del giubileo con uno spaesato veltroni che si ritrova alla testa del corteo. e infine il meticoloso lavoro di deputato in un parlamento alle prese con i pacs, tra "omocidi" rimossi e aggressioni omofobe, delusioni politiche e attacchi del vaticano.

c`e` quello romantico e upper-class tra john kennedy e jacqueline bouvier (lui comincia a tradirla gia` in luna di miele). quello imperiale ma carico di presagi funesti tra soraya e lo scia` reza pahlevi (lei sviene sotto il peso dell`abito). quello principesco di grace kelly e ranieri di monaco (il primo in diretta tv; sei damigelle per la sposa, nessuna cattolica e nessuna vergine). quello ultramediatico tra francesco totti e ilary blasi (apoteosi del connubio predestinato tra calciatore e velina). nel suo nuovo libro, laura laurenzi racconta uno scelto campionario di matrimoni celebri, da carlo e diana a carlo e camilla, da maradona e claudia villafane a woody allen e soon-yi a pierferdinando casini e azzurra caltagirone. e una galleria dei sogni di milioni di persone: anche quando finiscono in incubo, ci rivelano qualcosa dei tempi che abbiamo attraversato.

in questo nuovo libro, gioannini e massobrio offrono una documentata ricostruzione dei bombardamenti aerei alleati in italia, della guerra che si abbatte sui civili, sugli impianti industriali, le vie di trasporto e le citta`. all`analisi della strategia, della tattica, delle finalita` e delle premesse ideologiche dei bombardamenti si accompagna il racconto, attraverso un collage di testimonianze di prima mano, delle vicende di coloro che vivevano sotto le bombe. si vedono cosi` con gli occhi dei protagonisti lo spettacolo del cielo in fiamme, i rifugi e le cantine, le case crollate e lo sfollamento. il risultato e` una storia della seconda guerra mondiale sul territorio italiano attraverso una prospettiva rivelatrice.

com`e` possibile che un uomo riesca a vivere nascosto su un`isola per quarantatre anni, braccato da centinaia di poliziotti, e continui a essere il capo supremo di cosa nostra? con questa domanda inizia "il fantasma di corleone", un film coraggioso e controverso sulla vita e sulla latitanza di bernardo provenzano, l`ultimo padrino. nel film, in versione integrale e con un nuovo finale aggiunto dopo la cattura del boss, il documentario incontra la fiction. ci sono deposizioni processuali, testimonianze di giudici, avvocati e investigatori, ma anche scene di inseguimento ricostruite con il passo di un thriller. ll libro ripercorre tutta la storia di provenzano, dagli esordi in cosa nostra all`arresto; racconta le censure e le inquietanti coincidenze che hanno accompagnato la produzione del film; traccia i profili dei futuri vertici della criminalita` siciliana.


ele`mire zolla e` stato uno degli intellettuali eretici del novecento. dopo aver esordito come narratore ha insegnato letteratura angloamericana e ha fatto propria l`analisi critica della civilta` di massa sviluppata dalla scuola di francoforte. poi la svolta, con l`immersione nella sapienza extrastorica della tradizione occidentale e orientale, dello sciamanesimo, dell`alchimia, dell`astrologia, dell`esoterismo. la moglie grazia marchiano` traccia una biografia intellettuale usando testi dello stesso zolla per comporre l`autoritratto di un uomo di genio.

il 19 aprile 2005, il collegio dei cardinali riuniti in conclave ha scelto l`uomo destinato a raccogliere l`eredita` del lungo e formidabile pontificato di karol wojtyla. il nuovo papa e` stato il piu` stretto collaboratore di giovanni paolo ii, l`interlocutore privilegiato delle discussioni filosofiche, il teologo che dal 1981 era prefetto della congregazione per la dottrina della fede, l`ispiratore del nuovo catechismo della chiesa cattolica. in questa biografia, marco bardazzi ripercorre la vita del nuovo papa, mettendone in luce alcuni tratti essenziali: l`amore per la bellezza, e in particolare per la musica di mozart; la profonda mitezza; la passione teologica e la visione della morale cattolica come "illustrazione delle regole per la felicita`.

i crac parmalat e cirio, la crisi della fiat e la scomparsa di gianni e umberto agnelli, il ruolo centrale delle banche, i nuovi equilibri all`interno del "salotto buono" della finanza e del potere hanno trasformato profondamente l`economia italiana, che deve confrontarsi con i partner internazionali, con l`egemonia americana e l`ascesa prepotente dell`asia. in questo libro, antonio calabro` racconta questa realta` complessa facendo parlare direttamente i protagonisti: eredi di grandi dinastie industriali come carlo pesenti e alessandro riello, banchieri come alessandro profumo, manager di prestigio come fedele confalonieri, franco bernabe`, umberto paolucci vicepresidente della microsoft.

l`epopea dei trevisani che arrivarono a sydney dopo essere sopravvissuti agli imbrogli di un marchese francese, ai tagliatori di teste, al tormento di 368 giorni di viaggio, per fondare infine la nostalgica cea venessia. gian antonio stella (con questo nuovo libro uscito in prima edizione nella collana delle grandi firme del corriere della sera) ci trasporta con la passione della scrittura e la forza dei documenti in un viaggio fatto di tragedie e avventure, grandi speranze e feroci disillusioni. un racconto che si fa romanzo della nostra storia e che apre uno spaccato duro, e toccante su un passato dimenticato, del quale non possiamo fare a meno per comprendere le radici dell`italia di oggi.

in questo libro enzo biagi ci racconta la "sua" america: quella del secolo scorso in cui furono accolti milioni di emigrati in cerca di riscatto, ma dove i neri, per ottenere i diritti civili, dovettero percorrere una via segnata da una lunga striscia di sangue; una grande democrazia che costrinse un presidente a dimettersi per aver mentito al popolo, ma in cui spesso la malavita e` infiltrata nell`estabilshment; una societa` opulenta in cui il futuro convive con desolanti aree di arretratezza e poverta`. biagi ci racconta cento anni di usa attraverso i viaggi, le atmosfere, i ricordi di vecchi film, gli incontri con i potenti e la gente comune, gli avvenimenti piccoli e grandi che hanno fatto la storia di quel paese.
