
eretici, giullari, provocatori e trasgressori, ma anche sante e angeli: sono i personaggi che popolano i racconti di dario fo, voci fuori del coro che compongono le vicende di una storia "alternativa". eretica sara` dichiarata mainfreda, della famiglia dei visconti di milano, colei che nel tredicesimo secolo raccolse l`eredita` di una donna e di un angelo gigantesco, capaci da soli di difendere l`abbazia di chiaravalle dal saccheggio furioso dei mercenari lanzichenecchi. non eretica, ma pur sempre trasgressiva nel nome dell`amore, e` eloisa, quando ormai invecchiata racconta il suo incontro con il famoso abelardo, la loro folle e irresponsabile passione, la terribile punizione che a lui tocchera` in sorte. trasgressori e provocatori furono senz`altro gli autori comici dell`antica grecia, da aristofane a luciano di samotracia. ed e` dunque sui loro testi, non su quelli della storia ufficiale che fo cerca la verita` della civilta` classica a cui altrimenti non si potrebbe accedere: parole di un teatro lontano, ma che parla di tirannia e di falsa democrazia, della loro mistificazione.

non e` facile sopravvivere a madrid, negli anni terribili della "normalizzazione franchista" dopo la guerra civile. sono tempi di fame e di terrore, soprattutto per manolita, che a sedici anni si trova a farsi carico delle sorelle e dei fratelli piu` piccoli, quando i genitori vengono incarcerati e il fratello maggiore e` latitante a causa della sua militanza comunista. manolita non ha mai voluto sapere nulla di politica, e per questo gli amici del fratello l`hanno soprannominata signorina "non contate su di me". eppure adesso hanno bisogno di lei: dagli esuli spagnoli in messico sono stati inviati dei misteriosi ciclostili, macchine che pero` nessuno riesce a far funzionare e a manolita viene affidato il compito di far visita a un detenuto che e` forse l`unico in grado di svelarne i segreti. quel ragazzo timido e privo di fascino sara` determinante nella sua vita, e al primo incontro ne seguiranno molti altri...

c`e` un`ombra nel passato di morrow e, sebbene il debito con la giustizia sia stato saldato e lui abbia persino cambiato nome, sono ancora in troppi a ricordarlo. ed ecco perche` morrow si ritrova prigioniero volontario in una casa deserta, con molte stanze e troppe serrature, sorvegliato a vista da morden, un ambiguo personaggio; da francie, il suo grottesco tirapiedi; da un boss della malavita con una passione quantomeno singolare per i travestimenti assurdi, e addirittura da un cane, che sembra vigilare su di lui con sguardo quasi umano. in realta` e` la piu` improbabile (e la piu` logica) delle catene a vincolarlo alla casa di rue street: un corpo fragile, bianchissimo, ansioso di esplorare il confine tra piacere e dolore. morrow chiamera` questa donna a., come atena, figlia di zeus nata dalla testa del padre, simbolo dell`immaginazione che diventa carne...

una donna ricorda la sua giovinezza nel gelo di un villaggio battuto dal vento all`estremita` settentrionale della danimarca, dove d`inverno il mare si copre di una lastra di ghiaccio e la gente di citta` sbarca solo per raggiungere le terme qualche chilometro piu` in la`, e dove insieme a suo fratello jesper sogna di partire per terre lontane, lei per la siberia, lui per il marocco. jesper e` piu` grande di qualche anno, e` bello e solare, ribelle e protettivo. studia da rivoluzionario nella sua capanna sulla spiaggia; la ragazza lo segue, lo osserva, lo aspetta. i due fratelli sfidano l`atmosfera opprimente della famiglia, il padre, falegname indebitato, affettuoso ma chiuso e severo, la madre devota che passa le giornate a intonare inni religiosi al pianoforte e di sera racconta compiaciuta storie di morti annegati, il nonno rabbioso, alcolizzato e suicida. saranno la guerra e l`invasione nazista a separarli, a spingerli lontano da quel paese, lei a scoprire un`esistenza dura ma finalmente libera, lui a inseguire il suo sogno esotico in nordafrica. misteri, drammi silenziosi, pulsioni represse si lasciano intuire sotto la superficie tersa della prosa ritmica ed evocativa di per petterson, in una successione di istantanee che illuminano l`universo interiore di una donna attraverso i ricordi del suo passato, la nostalgia di un rapporto unico che riscalda un`intera vita.

un bel mattino, a milano, a roma, o in qualsiasi altra citta` del mondo, le lampadine non si accendono, il frigorifero e` spento, niente caffe` al bar, niente benzina alle pompe. in un batter d`occhio crollano banche e assicurazioni, il denaro non vale piu`. il panettiere con forno a legna e` preso d`assalto, tornano in auge le biciclette e l`energia prodotta dal sole, dal vento e dai combustibili vegetali finalmente si afferma. le guerre del petrolio non hanno piu` ragione di esistere. i potenti di turno rimangono intrappolati nelle loro ville superprotette e superaccessoriate, mentre i politici e i religiosi paludati smettono di fare chiacchiere inutili e razzolano insieme agli altri affamati. le citta` si svuotano e si riempiono di nuovo le campagne. e ovunque si ritorna spontaneamente a riunirsi, a discutere.

per mestiere l`attore deve dare in pasto se stesso al pubblico. che piu` lo ama e piu` vorrebbe impossessarsene. dario fo, oltre che attore, e` drammaturgo, regista, scenografo, pittore, uomo impegnato ne! politico e nel sociale. e premio nobel. la sua e` una vita sempre alla ribalta, sotto i riflettori. ma, come ogni artista, coltiva anche uno spazio segreto, intimo, difficilmente accessibile. questo libro vuote incamminarsi verso la sua stanza privata, e a guidarci attraverso selve di ricordi, emozioni, rivisitazioni e` proprio fo: dalle storie dell`infanzia alle prime esperienze nell`accademia di brera, alla scoperta della grande passione, il teatro. e l`amore pazzo per franca, impareggiabile compagna di vita, di scena, di lotta. a ruota libera, con il gusto dell`irriverenza e dell`ironia che l`ha sempre contraddistinto, dario fo ci accompagna in questa passeggiata nel tempo con la maschera del giullare, certo di aver sbagliato, di aver perso, ma anche di aver vissuto ogni attimo a piene mani, e di non volerla chiudere qui.

un romanzo d`amore la cui trama segue l`evolversi degli eventi che hanno segnato l`indipendenza dell`india e insieme rievoca la figura del mahatma gandhi. tutto comincia con sriram, un ingenuo sognatore abituato a vivere nel guscio protettivo della famiglia, che scopre l`arrivo del mahatma grazie a una giovane donna bella e agguerrita. l`affascinante bharati, figlia adottiva di gandhi, lo converte al suo credo; e cosi` piu` per amore che per convinzione, sriram sposera` la causa del "guru" in missione nei piccoli villaggi dell`india.