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Troilo Simona (Qta:1)

Copertina non disponibile
Editore: Laterza
EAN: 9788858143810ISBN: 885814381722.00 € Aggiungi al carrello

tra ottocento e novecento molti paesi europei si lanciarono in grandi campagne archeologiche nei paesi del mediterraneo, alimentando le collezioni di prestigiosissimi musei a londra, parigi e berlino. tali operazioni politiche e culturali servivano a giustificare il proprio espansionismo coloniale attraverso l`appropriazione e l`uso simbolico dei materiali della storia. anche in italia l`archeologia ha svolto un ruolo di primo piano, e mai prima esplorato, nella costruzione di un`alterita` barbara, inferiore e subalterna, incapace di aver cura del passato. un ruolo tanto piu` rilevante in quanto, nello stato liberale prima che nella propaganda fascista, l`archeologia proietto` l`immagine dell`impero moderno sulle fondamenta di quello romano. partendo dall`istituzione della missione archeologica italiana a creta (1899), passando per il `discorso dell`antico` nella guerra italo-turca (1911-1912) e la nascita degli organismi di tutela nelle colonie di libia e del dodecaneso, il libro ricostruisce questa stagione attraverso il vissuto dei suoi protagonisti (degli archeologi come degli `scavatori` reclutati localmente) e, al tempo stesso, getta luce sulle reazioni locali all`?espropriazione`. ampio spazio viene poi dedicato al fascismo, mostrando la centralita` dei nuovi siti libici (cirene, sabratha e leptis magna) nelle politiche del consenso del regime.

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