
Johnny Flynn è uno dei migliori cantautori inglesi dell'ultima generazione. Questo disco, in cui interagisce in coppia con Robert MacFarlane, è ancora migliore. Asoltate brani come: Ten Degrees of Strange, Bonedigger, Nether, I Can’t Swim There, Tree Rings and Ferryman e vi troverete di fronte un disco maturo, dai testi molto attuali, uniti a canzoni che hanno una forza interiore notevole.

Con alle spalle dischi di un certo peso quali Country Mile e A Larum, Johnny Flynn stava facendosi aspettare da troppo tempo. La parallela carriera di attore e la recente paternità lo avevano parzialmente allontanato dalla sua vita musicale.
Ma Sillion lo riconcilia con il mondo delle note. Un disco che non si stacca dal suo modo di fare musica, mettendo in luce composizioni rarefatte, abbastanza folk, ma anche brani più introspettivi, in cui ritroviamo dei musicisti che gli hanno dato una mano sostanziosa: David Beauchamp (drums), Adam Beach (bass), Joe Zeitlin (cello),r Lillie Flynn & Holly Holden (vocals), e come ospiti Cosmo Sheldrake e Dave Tattersall.