
lettore entusiasta di walter scott, il giovane hugo decide di superare il maestro: "dopo il romanzo pittoresco ma prosaico di scott, resta da creare un altro romanzo, secondo noi piu` bello e piu` completo. e il romanzo, allo stesso tempo dramma ed epopea, pittoresco ma poetico, reale ma ideale, vero ma grandioso, che incornicera` walter scott in omero". il romanzo storico esce nel 1831; al di la` del dramma della bella esmeralda, contesa tra il deforme campanaro quasimodo, l`arcidiacono frollo e il poeta gringoire, vuole far rivivere nella fantasia dei lettori i miti sepolti nei monumenti di parigi, e in primo luogo nella presenza viva della sua cattedrale. ma questo acceso melodramma d`ambiente medievale e` anche una lunga confessione involontaria.


il piu` celebre dei romanzi di victor hugo, autentica icona del romanticismo, viene presentato in una veste d`eccezione, sublimato dalla magistrale interpretazione di benjamin lacombe. il racconto si snoda fra il dramma e l`epopea, fra il pittoresco e la poesia, pervaso dalla straordinaria sensibilita` parigina del grande poeta. una sensibilita` condivisa da lacombe, che in questo album si diletta a esplorare l`epoca medievale e a offrirci la sua lettura di un brulicante immaginario in cui spiccano, fra passioni e clamori, tre figure leggendarie: esmeralda, affascinante femme fatale, frollo, arcidiacono maledetto, e quasimodo, gobbo guercio dal grande cuore. a fare da scenario, un`affascinante quanto inquietante cattedrale... eta` di lettura: da 10 anni.

dopo diciannove anni di detenzione al bagno penale di tolone, jean valjean ottiene la liberta` e si incammina verso una nuova vita... sono i primi di ottobre del 1815, da oltre tre mesi napoleone e` stato sconfitto. le vicende dei tanti, indimenticabili personaggi - il buon vescovo myriel, l`ex forzato jean valjean, l`infelice fantine, la piccola cosette, l`avido the`nardier, il coraggioso gavroche, l`inflessibile javert, la sfortunata eponine - si intrecciano in queste pagine con la storia del popolo di parigi e la rievocazione dei momenti cruciali della sua epopea, dalla battaglia di waterloo alle barricate del 1832. punto culminante della monumentale opera di victor hugo, mirabile sintesi della sua vocazione poetico-simbolica e di quella realistico-sociale, "i miserabili" - meditato fin dal 1845 - vide la luce solo dopo diciassette anni, nel 1862. pietra miliare della letteratura dell`ottocento, grandioso affresco di una metropoli industriale, e` un`opera d`arte assoluta, un libro vivo che continua a travolgere i lettori perche` e` un romanzo in cui c`e` tutto: l`amore, il dolore, la felicita`, la morte e la rinascita, tutto cio` che travalica il tempo e tocca la piu` profonda essenza degli uomini.


e anonimo l`autore che, nel 1829, da` alle stampe questo piccolo, gigantesco libro. ma e` inconfondibilmente victor hugo. sono anni in cui il progresso sembra trasportare l`umanita` intera, sul suo dorso poderoso, verso un futuro di pace, prosperita`, ricchezza e fratellanza. ma negli stessi anni si tagliano ancora teste davanti a un pubblico pagante, si marcisce in carcere, ci si lascia morire per una colpa non sempre dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio. hugo parla a nome dell`umanita`, come sempre, e lo fa attraverso la voce di un uomo qualunque, di un condannato qualunque, di un miserabile che rappresenta tutti i miserabili di tutte le nazioni e tutte le epoche. un crimine di cui non conosciamo i dettagli lo ha fatto gettare in una cella. persone di cui non conosciamo il nome dispongono della sua vita, come divinita` autoproclamate. un`angoscia di cui conosciamo fin troppo bene la lama lo tortura, giorno dopo giorno, e gli fa desiderare che il tempo corra sempre piu` veloce. verso la fine dell`attesa, venga essa con la liberazione o con l`oblio.

lethierry, un vecchio armatore che vive sulle coste della manica, e` il primo ad acquistare un motore a vapore per il battello che deve collegare saint malo` a guernesey. quando la sua nave fa naufragio, de`ruchette, nipote di lethierry, promette di sposare l`uomo che portera` in salvo il motore della nave. gilliat, il piu` derelitto dei marinai, decide di cimentarsi nel recupero del motore, per conquistare de`ruchette della quale e` perdutamente innamorato. comincia cosi` una vera e propria lotta dell`uomo contro il mare, una lotta d`amore con un finale imprevisto. il romanzo, scritto da victor hugo durante il suo esilio, fu pubblicato a bruxelles nel 1866. e forse una delle opere meno conosciute dello scrittore francese.

inventore del dramma romantico, hugo fa del teatro l`arena in cui ingaggiare la sua battaglia ideologica e artistica contro le ormai logore convenzioni del classicismo. a partire da ernani (1830), tragica storia d`amore ambientata nel `500 che intreccia i destini di un bandito e dell`aristocratica donna sol, il cui cuore e` conteso anche da don carlos di spagna e dal tutore di lei, il vecchio ruy gomez: l`abolizione delle unita` di tempo e di luogo, l`unione di sublime e grottesco, il vigore dello stile, l`audacia delle situazioni entusiasmarono ma al tempo stesso scandalizzarono il pubblico. subirono critiche e censure anche il re si diverte (1832), storia del buffone triboulet e della sua infelice figlia bianca, da cui verdi trasse rigoletto, e ruy blas (1838), dramma eroico ambientato nella spagna del `600, il cui protagonista, un popolano intelligente e sognatore che ama in segreto la regina, e` vittima di una crudele macchinazione. nel loro insieme i testi qui raccolti documentano con efficacia le caratteristiche del teatro di hugo: spiccato gusto della declamazione, psicologia sommaria dei personaggi, artificiosita` delle soluzioni sceniche, tendenza a sconfinare nel melodramma.


un vero e proprio dramma di cappa e spada, con colpi di scena, travestimenti e duelli. questo spiega il favore popolare di cui questo testo ha sempre goduto in francia, dove e` stato portato sulla scena da attori famosi, da sarah bernhardt a ge`rard philipe, protagonista di un memorabile spettacolo del 1954. ma a un livello piu` profondo il dramma affronta temi di estrema modernita`, sia dal punto di vista psicologico sia da quello politico e sociologico. la lingua talvolta enfatica e` alleggerita da sottintesi e da un ritmo trascinante, ma pone gravi problemi al traduttore, che deve salvaguardare le altezze stilistiche dell`originale e al tempo stesso renderlo dicibile per il palcoscenico. l`impresa e` stata qui affrontata da giovanni raboni.


