
la conquista del potere da parte del fascismo, cento anni fa, si caratterizzo` per l`uso di una violenza smodata e senza limiti. pestaggi, uccisioni, linciaggi, devastazioni furono sistematici nel `biennio nero` 1921-1922, ma continuarono con la stessa brutalita` anche dopo la marcia su roma fino ad annientare l`opposizione politica nel paese. questa brutalita` cosi` efferata provoco` uno shock fortissimo: i socialisti e i comunisti, che si erano sentiti fino a quel momento sul punto di scatenare la rivoluzione, non seppero reagire e difendersi. ma l`effetto dirompente della violenza sul corpo della nazione venne sottovalutato anche dallo stato liberale e dalle e`lites che, in un primo momento, avevano pensato di utilizzare i fascisti per liquidare il `pericolo rosso`. se l`ascesa del fascismo fu efferata, altrettanto lo fu la sua caduta, con i venti mesi di guerra civile che portarono l`italia sull`orlo del baratro. per molto tempo gli storici si sono interrogati sul consenso al regime fascista e hanno dedicato poca attenzione all`uso della violenza da parte dei fascisti e al ruolo anche simbolico che questo ha avuto. john foot, nel solco della migliore divulgazione inglese, ne ricostruisce la storia a partire da singole storie individuali, spesso dimenticate.

milano dal 1950 ai nostri giorni attraverso l`urbanistica, il design, la moda, il cinema, la famiglia, l`immigrazione vecchia e nuova, la televisione, il calcio. negli ultimi cinquant`anni, milano ha cambiato pelle piu` volte. negli anni del boom economico e` stata la "capitale del miracolo": centinaia di migliaia d`immigrati vi sono approdati dal resto d`italia trasformandola nella capitale industriale e finanziaria del paese, insediandosi in un`immensa periferia che non solo e` stata per anni, col suo grigiore, l`immagine stessa della citta` ma e` diventata "la citta`". poi il sessantotto e gli anni di piombo. improvvisamente com`era scoppiato, il boom ha avuto termine e milano ha attraversato anni di feroce deindustrializzazione: una dopo l`altra, hanno chiuso la breda, la falck, l`alfa romeo, l`innocenti, la pirelli. al governo della citta` fin dal dopoguerra, i socialisti la pilotano verso quella "milano da bere" che e` sfociata in tangentopoli e mani pulite. milano capitale della resistenza, epicentro del rinnovamento culturale, sede della prima televisione e dell`impero di berlusconi. milano dove si coagula in partito la lega e dove nasce forza italia. questo libro e` un tentativo di capire la storia di questi processi. ma non e` un libro di storia tradizionale. prende in esame alcuni quartieri, luoghi, spazi, eventi, film, programmi televisivi, strade, immigrati, oggetti del design. questi micromomenti e microentita` servono a spiegare i macrocambiamenti.