
stark condivide con gli altri romanzi di bunker una vena di autenticita` che si respira in ogni descrizione e in ogni dialogo. il mondo degli eroinomani, pronti a tradirsi l`uno con l`altro per una dose o per pochi dollari, e` presentato con la consueta potenza e senza alcun compiacimento, e lo stesso vale per la brutale indifferenza delle forze dell`ordine. il protagonista somiglia al max dembo di "come una bestia feroce", ma con un cinismo e una capacita` di calcolo che ne fanno uno mago dei bassifondi. molto riuscite anche le caratterizzazioni di momo, dummy, crowley: tutti personaggi credibili, nei quali l`inclinazione alla violenza si accompagna spesso a una sorta di lacerata umanita`. come sempre, la conoscenza del mondo che racconta - "eddie" ha passato meta` della vita in carcere - e la sua vena di grande scrittore permettono a bunker di costruire un personaggio in apparenza freddo ma che coinvolge profondamente perche` esprime le nostre piu` segrete, inconfessabili pulsioni.

dopo gli anni passati a san quintino, troy cameron e` un uomo consapevole che ormai per lui c`e` posto solo nell`"underworld"; nemmeno la classe sociale a cui appartiene lo ha messo ai ripari dai maltrattamenti di un padre ricco professionista di beverly hills, ma alcolizzato e violento, che poi uccidera` rimanendo segnato per tutta la vita. solo una cosa troy non aveva messo in conto: il mondo della malavita e` cambiato. piu` che dalla follia omicida di mac dog mc cain, anche se resa incontrollabile dalla cocaina, il buon senso dei criminali vecchia maniera e` minacciato dalla delinquenza delle gang nere dei ghetti di los angeles, inselvatichite dalla droga e dall`emarginazione, ma comunque vittime dell`abbandono e della mancata infanzia.